venerdì 28 marzo 2014

Il contributo unificato al vaglio della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.


Il pretestuoso e abnorme aumento del contributo unificato nel processo amministrativo, contestato all'unanimità  dagli "addetti ai lavori" soprattutto in merito ai contenziosi in materia di appalti, è stato affrontato in maniera responsabile dal T.A.R. di Trento, il quale, con ordinanza nr. 23 del 29/01/2014, ha rimesso alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea la valutazione dell'illegittimità della normativa italiana in tema di contributo unificato, segnalandone il possibile contrasto con le Direttive Europee in materia. 
Invero, con riferimento ai ricorsi in materia di appalti, per il pagamento del c.u., si fa genericamente riferimento al c.d. valore dell'appalto, considerando l'importo a base d'asta, laddove per il ricorrente il valore effettivo dell'appalto è il 5-10% del medesimo (così come già riconosciuto dalla giurisprudenza ai fini risarcitori). Gli importi irragionevolmente elevati del contributo unificato in tale materia, hanno avuto lo scopo, in termini pratici, di deflazionare il contenzioso (praticamente sono scomparsi i ricorsi avverso i provvedimenti di non ammissione alle gare e avverso le aggiudicazioni i ricorsi vengono necessariamente limitati ad appalti di valore estremamente elevato), comportando, in tal modo, non soltanto un minor controllo su eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nelle gare pubbliche, ma di fatto, limitando e compromettendo in modo irreparabile l'accesso alla giustizia. 



martedì 4 marzo 2014

Ordine degli Avvocati di Lecce: deliberata l'astensione ad oltranza da tutte le udienze !


L'assemblea del'Ordine degli Avvocati di Lecce, preso atto del fondato, grave, serio ed attuale pregiudizio all'esercizio del diritto di difesa ed ai diritti della persona, costituzionalmente garantiti e tutelati dalla convenzioni e dai trattati internazionali sui diritti dell'Uomo cui lo Stato Italiano aderisce, ha ritenuto che la gravità della situazione, nazionale e locale (a causa dei numerosi provvedimenti atti a innalzare a dismisura il costo per l'accesso alla giustizia e a svilire la funzione dell'avvocatura, nonchè la soppressione delle sedi distaccate di tribunale),  ha deliberato l'astensione da tutte le udienze civili, penali, amministrative e tributarie in conformità e con i limiti di cui agli artt. 4, 5 e 6 del Codice di Autoregolamentazione degli Avvocati, ad oltranza.  
Il 24 Marzo 2014 verrà riconvocata l'Assemblea degli iscritti per rivedere il punto della situazione e riservando ulteriori determinazioni a seguito di eventuali nuovi fatti che dovessero verificarsi prima di tale data.